Metrotranvia Milano-Limbiate: č ora di agire

(Limbiate, 19 maggio 2014) – Il silenzio che avvolge la Metrotranvia più ostacolata della storia rischia di essere il suo avversario più pericoloso. Più dell’Ustif, che l’aveva dichiarata fuori norma nel 2012 arrivando a chiuderla per 6 mesi, più di Expo, che tentò di scipparne i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato.
Il Comune di Limbiate non ci sta e il neo assessore alla Mobilità Sandro Archetti, già consigliere delegato alla questione Metrotranvia, ha deciso di intervenire con un appello a tutti gli Enti coinvolti nel progetto di ammodernamento: “Questa continua incertezza sulle quote che devono stanziare la Provincia di Monza e Brianza e il Comune di Varedo, ovvero, in totale, circa 3 milioni di euro, rischia di far sfumare un investimento importantissimo del valore di 100 milioni di euro per le infrastrutture deputate a migliorare sensibilmente il trasporto sui nostri territori. Con ogni probabilità in breve tempo, il Ministero, attraverso il CIPE, confermerà il contributo statale di 60 milioni di euro e sarebbe davvero incredibile farci trovare impreparati”. Qualche mese fa, l’assessore ai trasporti della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, denunciò con forza il “tranello” teso dal Governo nella legge di stabilità, per distrarre i fondi della Metrotranvia di Limbiate, a favore di quella di Padova. “Quell’operazione è stata stoppata grazie ad un emendamento presentato in Parlamento dai deputati del Partito Democratico – conclude l’assessore Archetti - e noi chiediamo che non sia soltanto un partito a muoversi, ma che ci sia altrettanta attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti”. In questo momento delicatissimo preoccupa, infatti, l’assenza delle istituzioni, ed in particolare della Provincia di Milano e dell’assessore De Nicola, che è sempre stato in prima linea, con il Comune di Limbiate, nel sostenere questa fondamentale opera pubblica.